Category: Mostre

Lo sguardo all’opera – Diego Fasoli

Mostra fotografica di Diego Fasoli .

Inaugurazione sabato 6 febbraio 2010 alle ore 17,30.

E’ la prima delle proposte, dedicate alla fotografia dal titolo “Lo sguardo all’opera”

Locandina in formato PDF

TROLESE – Percorsi & Visioni

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Due anime emergono dalle opere di Benito Trolese: quella veneta nella vivacità dei colori e quella nordica nella resa del tratto.

Pur realizzando anche incisioni con esiti brillanti, la sua vocazione primaria è senz’altro la pittura. Trolese è pittore visionario: il suo è un mondo di colori squillanti, animato da personaggi fantastici -  pesci volanti, diavoletti e cavalli alati -. Non si tratta però di fantasie fini a se stesse: ogni soggetto simboleggia l’esperienza dell’artista, ciò in cui crede, ciò che pensa e che ricorda; non è un caso che talvolta compaia nei quadri l’autoritratto.

L’occhio, le bandiere, il cavallo e l’aquila sono elementi simbolici tra i più ricorrenti. Nonostante questo, l’arte di Trolese è sempre in evoluzione, spia dei suoi mutamenti interiori. Un esempio di tale continua trasformazione sono le incisioni: in un primo momento l’artista dà importanza all’incisione colorata, successivamente elimina  il colore, allo scopo di far risaltare di più il segno.

Ma Trolese non rappresenta solo soggetti fantastici: protagoniste sia di tele che di incisioni sono spesso le crocifissioni, toccanti nel lasciar trasparire il dolore e la crudezza dell’avvenimento.

Le opere di Tolese impressionano per la loro capacità di comunicare e, seppur non conosciamo quali vicende abbiano portato l’artista a dipingere una certa tela, non possiamo rimanere indifferenti di fronte a tanta espressività: il dolore dato da una cupa crocifissione o la gioia di una tela spruzzata di colori sgargianti.

Si compie, così, il mistero dell’arte: lo spettatore è portato ad interpretare ogni opera partendo dalla propria esperienza.

Clelia Bochese

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Mi sono sempre domandata, durante il mio percorso di studi, come si potesse diventare veri artisti. L’Accademia di Belle Arti può di certo aiutare ad acquisire un metodo ma, forse, questo non è sufficiente. Ritengo non ci siano scuole che insegnino a dare espressione di sé o del significato vero dell’esistenza.

La preparazione di questa mostra è stata per me una conferma. Mi ha permesso, infatti,di incontrare chi tale capacità di esprimersi l’ha pienamente acquisita con il tempo. In che modo? Semplicemente aderendo a tutte le circostanze che la vita gli ha presentato e facendo dello scontro con il quotidiano il contenuto della sua pittura e della sua grafica.

È proprio la profondità di questi contenuti che determina la necessità per Trolese di adottare un linguaggio da molti critici definito visionario o fantastico, due attributi dati, probabilmente, con troppa superficialità e che, comunque, si rivelano insufficienti nel delineare la produzione dell’artista. Una realtà tanto sentita non può non essere trasfigurata in termini simbolici.

Solamente il contatto diretto con l’uomo Trolese e quello ripetuto con la sua opera possono consentirci di svelare, almeno in parte, la patina di simbolismo che riveste la sua pittura e le sue incisioni, evitando l’invasività di coloro che domandano in modo troppo diretto e pretendono di comprendere tutto e subito.

Giulia Marcarini

Benito Trolese è nato a Venezia nel 1937. Nel 1951 ha iniziato a lavorare come soffiatore di vetro a Murano, per poi trasferirsi a Bolzano nel 1956. Qui l’incontro con Willy Valier e la frequentazione dei corsi serali organizzati dall’associazione dei pittori di lingua tedesca, lo hanno condotto nel 1969 ad elaborare le sue prime opere significative.

Sempre a Bolzano ha realizzato la sua prima mostra personale nel 1970, seguita da una seconda a Milano. L’anno successivo si è trasferito definitivamente nel capoluogo lombardo, dove ha incontrato Bruno Munari e Renzo Margonari. Nel 1976 ha aderito al centro culturale Bafomet di Firenze; tra il 1981 e il 1986 ha dato vita al gruppo Aleph ed è iniziata la sua partecipazione alle triennali milanesi di incisione.  Il 1987 è l’anno della pubblicazione del suo primo catalogo. Nel 1990 ha realizzato due mostre personali, la prima a Milano presso la Galleria Senato, la seconda presso la Galleria Spazi Arte di Piacenza. Nel 1995 è stato invitato alla mostra “Sulle rotte dell’animale tra immaginario e fantastico” a Bressanone. A Milano nel 2000 ha preso parte alla mostra “Per inciso” al Museo della Permanente ed ha partecipato con una grande crocifissione alla “Biennale d’Arte Sacra” nella Chiesa del Carmine.

Per quanto riguarda le partecipazioni all’estero è stato selezionato per la “National Print Exhibition” alle Mall Galleries di Londra e nel 2001 ha partecipato alla Biennale Europea dell’Incisione di Acqui Terme e alla “International Miniprint Triennial” al Lahti Art Museum, in Finlandia.

Tutt’ora vive e lavora a Milano.

Claudia Strà – Tracce

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Sagra Madonna del Pilastrello 2009

Programma Sagra Madonna del Pilastrello 2009 (file PDF)
“Un incontro che cambia la vita”

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sulla via di Damasco

Incontro con artisti d’oggi: Giorgio Salvato

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INCONTRO CON ARTISTI D’OGGI

 

GIORGIO SALVATO

 Presentazione

 “Il mio lavoro nasce dall’incontro con la realtà, non tanto dall’osservazione di questa ma proprio dal rapporto fisico con le cose, siano queste persone, luoghi o oggetti.
Mi colpiscono quei materiali e quelle superfici corrose dal tempo o dalle mani dell’uomo che sembrano raccontare attraverso le crepe, i graffi e la ruggine la loro storia. È attraverso questi segni che cerco di raccontare qualcosa della mia vita, qualcosa che mi lega a quelle immagini e che le fa divenire importanti, tanto da volerle rappresentare in tutta la loro fisicità, e con tutto il loro peso.
Voglio parlare della mia vita e lo voglio fare attraverso dei colori caldi, che richiamino la terra, in cui l’immagine diventi un tutt’uno con la superficie dalla quale emerge.
Mi piace disegnare e attraverso il segno costruire e modellare tutto ciò di cui faccio parte. “

Giorgio Salvato

 

Biografia

 Vive e lavora a Brugherio – Milano.
2003 – Diploma al Liceo Artistico Sacro Cuore di Milano
2008 – Laurea in Pittura Accademia Belle Arti di Brera

Insegnante di arte e immagine presso la scuola media San Tommaso Moro e di disegno geometrico e storia dell’arte presso il liceo scientifico Alexis Carrel a Milano. Attualmente frequenta il secondo anno del biennio di specializzazione per l’insegnamento delle discipline pittoriche al liceo artistico.

2007
Personale “Frammenti di vita” nella sala rossa presso la galleria Ghiggini a Varese.
Selezionato fra i finalisti della sesta edizione del concorso “Ghiggini Arte giovani”

2008
Selezionato tra i finalisti della settima edizione del premio “Ghiggini arte giovani”.
Vincitore del concorso  “Sagra della Madonna del Pilastrello” a Bresso.

 

Saggio critico
Giorgio Salvato, classe 1984, sceglie le juta come supporto e su queste trame di tela grezza fa comparire le sue figure. La sua pittura è materica.
Spesso troviamo inseriti stralci di giornali che rimandano un po’ ai lontani collage futuristi. Carrà, ad esempio, sceglieva di inserirli per accentuare il ricordo dettagliato di alcuni momenti storici. Salvato li usa proprio per fermare il tempo e portare alla memoria un preciso evento. La realtà prende vita. Tra i suoi soggetti troviamo ricorrenti i Vigili del Fuoco, non è un caso, dato che lui è membro volontario di questo corpo ministeriale. I suoi soggetti nascono da pennellate evidenti, dove il gesto dell’artista rimane fortemente visibile. Sulla stessa tela troviamo più figure che spesso vengono affiancate da particolari anatomici, arti in posizioni diverse, che mostrano la tensione dei muscoli e il movimento. Ma anche organi, come il cuore, trovano spazio, magari sovrapponendosi alle altre immagini.

Un groviglio di figure tutte incentrate a quella che l’artista definisce una “ricerca appassionata e costante della verità, un’indagine sulla mia vita, sul mio io e su tutta la realtà che entra potentemente in ogni istante in rapporto con me .

(dalla mostra Frammenti di vita, galleria Ghiggini, Varese a cura di Laura Orlandi, 7-11-2007) 

 

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Incontro con artisti d’oggi: Luca Gastaldo

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INCONTRO CON ARTISTI D’OGGI
LUCA GASTALDO

 

Presentazione

“Pongo la mia attenzione su ciò che un determinato momento o situazione suscita in me. Impressioni ed emozioni del presente, della memoria. Rappresentare il soggetto unito a quel complesso di sentimenti e stati d’animo che lo caratterizzano. I temi da me descritti non sono sempre voluti consciamente, essi sono dettati da eventi accaduti ma anche da letture che in ogni caso risvegliano in me vibrazioni riconducibili a esperienze personali. Questo è maggiormente evidente in alcune tematiche, in particolare nel paesaggio, che suscitano riflessione, silenzio, attesa.
Il mio interesse principale è sulla luce, luce che in quasi tutti i miei lavori emerge dall’ombra e dall’ombra viene evidenziata.
Anche lo scuro è parte fondamentale ma non come protagonista, è il tramite perché esista il chiaro. Cerco di trascrivere nel mio lavoro non un paesaggio in quanto tale ma la situazione emozionale che in esso si vive. Immagini e sensazioni personali ma che suscitano allo stesso tempo emozioni universali. “
Luca Gastaldo

 

Biografia

Vive e lavora a Bresso-Milano
2003- Diploma al Liceo Artistico Sacro Cuore di Milano
2008- Laurea in Pittura Accademia Belle Arti di Brera

2009
BAF (Bergamo Arte Fiera), Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano, finalista Secondo Premio Bergamo Arte Contemporanea

2008
Personale “La casa di questa mia sera”  a cura di Cecilia Antolini, Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano
Art Verona Fiera con galleria Bianca Maria Rizzi, Milano
Art & Style, Fiera internazionale d´arte e design,San Gallo, Svizzera, Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano
Bergamo Arte Fiera con galleria Bianca Maria Rizzi, Milano
Como Arte Fiera, Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano
Arte Parma Fiera con Galleria Le stelle, Parma
Collettiva Premio Guido Pajetta, San Carpoforo, Milano
Collettiva Brianza Top autodromo di Monza
Collettiva selezionati Premio Celeste studio Art Centers International, Firenze

2007
Personale “Elogio dell’ombra” spazio Oberdan Castelseprio a cura di Ettore Ceriani (catalogo)
Personale “Quadri per un´esposizione” a cura di Tiziana Cordani, Centro Culturale di Milano
Collettiva “Nuove entrate”, Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano
Collettiva “City” a cura di Chiara Canali, Galleria Le Stelle Arte, Parma, in collaborazione con Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano
Selezionato Premio Celeste 2007 categoria studenti
Selezionato Premio Artemisia, Ancona (catalogo)
Asta benefica a favore della Associazione Montessori Internazionale (AMI) in collaborazione con Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano, Lions Club Salzgitter e la Sparkasse Salzgitter-Bad (GER)

2006
Personale Galleria Triangolo, Cremona
Personale “Presente, in divenire eterno”, a cura di E. Ghiggini e C. Palombo, Galleria Ghiggini, Varese (catalogo)
Vincitore della V edizione del Premio Ghiggini Arte per giovani di pittura e scultura, Varese

2005
Collettiva “Eucaristia” Basilica Madonna dei martiri, Molfetta, Ospedaletto dei
Crociati con l’opera “prendete e bevete”
Collettiva fondazione Gaetano Morgese con l’opera “Faro”
Partecipazione al VI concorso nazionale di pittura Gaetano Morgese, Chiostro delle Clarisse, Terlizzi (BA)

 

Saggio critico

Accademia di Brera: qui si sono formati i nuovi romantici, non sono dei nostalgici, ma sentono la necessità di esserci fisicamente nel gesto creativo. Uno di questi romantici e’ Luca Gastaldo. Il suo studio è a Bresso, in un ampio spazio industriale dentro l’hangar dell’officina di famiglia: quattro assi di abete chiaro inchiodate tra loro per creare un atelier davvero singolare, la cui porta è una tela dipinta. Quando non dipinge Gastaldo annota composizioni e colori su un taccuino formato tascabile, adora i disegni di Van Gogh, il tratto di Schiele, la pennellata di Papetti e la casa nel bosco di Caprezzo, sul lago Maggiore. La parete dove prepara la tela è tappezzata di scritte, di foto, di ricordi e la realtà passa nel quadro filtrata dalla sua memoria. Anche Gastaldo non subisce il fascino delle nuove tecnologie:« Amo l’aspetto artigianale del mio lavoro – dichiara – mi piace sperimentare colle industriali, catrami diluiti, resine, vetrificatori da parquet, per dire emozioni senza tempo con materiali contemporanei». Ogni mattina entra in studio e si specchia in queste parole di Caspar David Friedrich: «L’unica vera sorgente dell’arte è il nostro cuore (…) ogni autentica opera d’arte viene concepita in un’ora santa e partorita in un’ora felice, spesso senza che lo stesso artista ne sia consapevole, per l’impulso interiore del cuore».

“I Nuovi Romantici” tratto da TEMPI 11/12/08
a cura di Marina Mojana

La fede: tradizione di un popolo, strada della conoscenza

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Il segno della croce

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Giovedì, 6 marzo 2008, alle ore 21.00

Maurizio Giovagnoni

presenta

la mostra artistico culturale
IL SEGNO DELLA CROCE

In esposizione dal 7 al 20 marzo 2008,
presso la sala L. Conti, in via Roma 16, a Bresso (MI).

Igor Stravinsky

Venerdì 16 marzo 2007 il Centro Culturale A. Manzoni ha presentato l’importante Mostra/Video su Stravinsky realizzata per lo scorso Meeting di Rimini da Roberto Andreoni e Walter Muto. I curatori sono stati presenti in Sala Lodovico Conti per introdurre e guidare la visione.

Qui la locandina in pdf

Don Carlo Gnocchi

In occasione della Sagra della Madonna del Pilastrello
il Centro Culturale Manzoni ha realizzato

una mostra su
Don Carlo Gnocchi

L’inaugurazione è avvenuta
23 settembre 2006, alle ore ore 17,
presso la palazzina di via Centurelli.

Sono intervenuti:

Stefano Zurlo
autore del libro
“L’Ardimento, racconto della vita di don Carlo Gnocchi ” ed. Bur

ed
Emanuele Brambilla
del servizio comunicazione Fondazione don Gnocchi.

La mostra è rimasta aperta da domenica 24 settembre a venerdì 6 ottobre 2006.

SPAZIO APERTO ARTISTI: Riccardo Salemi

SPAZIO APERTO ARTISTI

Opere di Riccardo Salemi
Testo di Vania Frare

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La Rosa Bianca

La Rosa Bianca: Un gruppo di amici che ha sfidato il Nazismo.

SPAZIO APERTO ARTISTI: Attimi di Vita e Colori

Dal 21 Gennaio al 5 Febbraio 2006

Mostra personale “Attimi di Vita e di Colori”
Poesie di Elena Bertoni & Colori di Bruno De Santi

Presentata dal dott. Renato Tomasina

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SPAZIO APERTO ARTISTI: Benzi

Benzi.

Dal 22 Ottobre al 6 Novembre 2005 in esposizione presso la Sala Lodovico Conti

E’ possibile scaricare la locandina dell’evento a questo indirizzo:
http://www.ccmanzoni.it/utility/Locandina_mostra_Benzi.pdf

SPAZIO APERTO ARTISTI: Renato Villa

realizzato da Ivano Conti