GESTI E PAROLE: Jorge Mario Bergoglio, una presenza originale


GESTI E PAROLE: Jorge Mario Bergoglio, una presenza originale

A conclusione della mostra tenuta dal 31 gennaio al 17 febbraio a Bresso preso la sala L. Conti e proposta dal Centro Culturale Manzoni e dalle Parrocchie del Decanato di Bresso  con il patrocinio del comune di Bresso  riportiamo una breve testimonianza di una delle guide che pensiamo ben esprima il sentimento comune ai molti visitatori.

“ E’ stata una sorpresa! Già la notizia di una mostra su un Papa ancora vivente mi era sembrata, di primo acchito, quantomeno singolare, aggiunta alle mie naturali riserve sugli eventi celebrativi,danno l’idea della mia posizione iniziale di fronte alla proposta di prepararmi addirittura per fare la guida ai visitatori. Ho accettato solo per amicizia e mi sono ritrovato a fare un’esperienza di gusto e di stupore.

E’ stata una sorpresa a partire dal primo pannello in cui, alla domanda di un giornalista:” Chi è Papa Bergoglio? “, lui si descrive come “un peccatore che è stato guardato, perdonato e abbracciato dalla Misericordia”. Descrizione   che sarà il filo conduttore di tutta la sua vita : abbracciato e scelto. “Miserando et eligendo” non a caso è il suo motto.

E’ stata una sorpresa scoprire la figura di un giovane prete che si ritrova ad essere il Superiore Provinciale di tutti i Gesuiti di Argentina nei turbolenti anni 70 in cui il suo Paese era dilaniato e sconvolto da una terribile guerra civile e in cui anche la Chiesa latinoamericana soffriva una crisi lacerante e dolorosa. Con intelligenza, con la solidità della sua formazione teologica e soprattutto con la certezza della sua esperienza di fede riesce a contenere la deriva marxista di tanta parte della Teologia della Liberazione superandola con l’originalità sorprendente della Teologia del Popolo. Il popolo fedele è il depositario della fede. Il popolo di Dio è definito nella “Lumen Gentium” come infallibile nel suo credere”. “Quando si vuole sapere che cosa insegna la Chiesa ci si rivolge al Magistero, quando si vuol sapere come insegna la Chiesa, ci si rivolge ai fedeli. Il Magistero ci insegna chi è Maria, ma sono i fedeli ad insegnare come amarla”.

E’ stata una sorpresa riconoscere che la sua insistita predilezione per i poveri, gli ultimi, i diseredati, che costituisce la cifra di tutta la sua Missione pastorale, è motivata innanzitutto dal fatto che identifica in loro Gesù Cristo sofferente, per questo sono così preziosi ai suoi occhi.

E’ stata una sorpresa vedere delinearsi in tutta la sua statura la figura di Papa Francesco, nella freschezza contagiosa della sua umanità, nella grandezza rocciosa della sua fede. E’ stata un’esperienza balsamica per la mia povera fede, provocata ad una consapevolezza più certa della bellezza della vita della Chiesa, di cui sono grato.

E’ stata la sorpresa che abbiamo un grande Papa!  “

Leo