{"id":64,"date":"2004-10-10T10:51:59","date_gmt":"2004-10-10T08:51:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ccmanzoni.it\/public\/?p=64"},"modified":"2008-05-10T10:57:36","modified_gmt":"2008-05-10T08:57:36","slug":"italiani-invisibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ccmanzoni.it\/public\/italiani-invisibili\/","title":{"rendered":"Italiani Invisibili"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il prossimo 29 novembre si terr\u00e0 l&#8217;ormai tradizionale Colletta Nazionale organizzata dal Banco Alimentare. Un&#8217;occasione per un gesto di reale e concreta solidariet\u00e0, un momento di condivisione dei bisogni che riguardano, purtroppo, ancora tante persone, per condividere cos\u00ec il senso della vita.<br \/>\nPer approfondire e capire meglio le dimensioni del fenomeno povert\u00e0 in Italia vi proponiamo questa nota.<\/strong><\/p>\n<p>Strano paese l&#8217;Italia: un paese ricco con 7.140.000 poveri. I poveri sono un &#8220;problema&#8221; silenzioso di povert\u00e0 non si parla, la povert\u00e0 \u00e8 negata, dimenticata; i poveri sono &#8220;cittadini invisibili&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Il 17 ottobre \u00e8 stata la &#8220;Giornata Mondiale&#8221; dedicata alla povert\u00e0. Non sono, solitamente, a favore delle &#8220;Giornata Mondiali&#8221; sorta di celebrazioni una tantum che non hanno poi ricadute reali nella risoluzione del problema, ma sulla giornata del 17 ottobre il giudizio \u00e8 meno netto proprio perch\u00e9 \u00e8 necessario riuscire ad arrivare sulle pagine dei giornali per ricordare a tutti l&#8217;esistenza di questa umanit\u00e0 dimenticata, negata.<\/p>\n<p>Un esempio di quanto affermato \u00e8 lo spazio dato alla pubblicazione del Rapporto 2002 dell&#8217;ISTAT.<br \/>\nQuando, infatti, l&#8217;ISTAT, il 22 luglio 2003, ha reso noti i risultati del &#8220;Rapporto sulla povert\u00e0 in Italia 2002&#8221; questi sono stati generalmente ignorati non solo dai mass media, ma anche e soprattutto dalla classe politica italiana. Il silenzio coinvolge sostanzialmente sia la destra sia la sinistra, ma quello che sicuramente appare assordante \u00e8 il silenzio che regna nello schieramento di sinistra; forse anche perch\u00e9 con il Governo Berlusconi, nonostante le note difficolt\u00e0 economiche mondiali, il numero dei poveri \u00e8 diminuito passando da 7.828.000 a 7.140.000.<\/p>\n<p>La sinistra sin dalla sua nascita ha, infatti, rivolto la sua attenzione e le sue rivendicazioni per il miglioramento delle condizioni di vita delle classi lavoratrici, particolarmente verso quelle fasce pi\u00f9 a rischio di povert\u00e0 ed emarginazione, fenomeni che lo sviluppo industriale sembrava richiedere come una crudele ed inevitabile necessit\u00e0.<\/p>\n<p>Ora, invece, la nostra moderna sinistra accoglie questi dati con un disinteresse glaciale. Tutto ci\u00f2 conferma ancora una volta la scelta fatta dalla sinistra, e dal sindacato che pi\u00f9 le \u00e8 vicino, di rappresentare gli &#8220;inclusi&#8221;, i &#8220;garantiti&#8221;, interi settori della societ\u00e0 che posso gi\u00e0 vantare un discreto livello di vita e di benessere.<\/p>\n<p>Sono questi settori i veri &#8220;piccoli borghesi&#8221; che vedono nei cambiamenti, in tutti i cambiamenti, una minaccia per il proprio livello di vita, per il proprio peso sociale e la propria egemonia culturale e politica. Fino a un decennio fa la sinistra poteva ancora vantarsi di rappresentare, a torto o a ragione, i ceti sociali pi\u00f9 disagiati, i diseredati della terra, gli emarginati e da ci\u00f2 derivava una sorta di superiorit\u00e0 morale nei confronti degli altri schieramenti culturali e politici, liberali e cattolici in testa. Ora chi &#8220;non ha altro da perdere che le proprie catene&#8221; gli \u00e8 diventato invisibile.<\/p>\n<p>Per rendersi conto della drammaticit\u00e0 del fenomeno povert\u00e0 \u00e8 sufficiente ricordare un solo semplice aspetto dietro ad ognuno di questi numeri esiste una persona, una persona con la sua vita ed il suo dramma personale.<br \/>\nCome dire dietro il fenomeno statistico, dietro i numeri, dietro la povert\u00e0 ci sono i poveri.<\/p>\n<p>Per avere un quadro della situazione scorriamo il rapporto dell&#8217;ISTAT contenente le definizioni e le cifre ufficiali relative al 2002.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"border: black 1px solid;\" src=\"http:\/\/www.ccmanzoni.it\/img\/grafico1.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"210\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"border: black 1px solid;\" src=\"http:\/\/www.ccmanzoni.it\/img\/grafico2.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"209\" \/><\/p>\n<p>Secondo l&#8217;ISTAT una famiglia di due persone vive in condizione di &#8220;povert\u00e0 relativa&#8221; quando spende mensilmente in consumi 823,45 euro, importo pari alla spesa media delle famiglie italiane.<br \/>\nIn Italia vivono in una condizione di povert\u00e0 relativa 2 milioni 456 mila famiglie (erano 2 milioni 663) pari al 11% del totale delle famiglie (22 milioni 270 mila) per un totale, ricordiamolo nuovamente, di 7.140.000 persone.<\/p>\n<p>Linea di povert\u00e0 relativa ed assoluta &#8211; 2001-2002<br \/>\nComponenti il nucleo familiare Linea di povert\u00e0 relativa in euro\/mese Linea di povert\u00e0 assoluta in euro\/mese<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"border: black 1px solid;\" src=\"http:\/\/www.ccmanzoni.it\/img\/grafico3.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"122\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;ISTAT definisce condizione di &#8220;povert\u00e0 assoluta&#8221; come l&#8217;incapacit\u00e0 di acquistare un determinato paniere di beni e servizi ritenuti indispensabili per una famiglia italiana.<br \/>\nLa linea di &#8220;povert\u00e0 assoluta&#8221; per una famiglia di due persone \u00e8 stabilita a 573,63 euro al mese. In Italia vivono in queste condizioni 926 mila famiglie (pari al 4% del totale, erano 940 all&#8217;anno precedente) per un totale di 2 milioni e 916 mila persone (pari al 5,1% della popolazione totale).<\/p>\n<p>Chi sono, per\u00f2, le persone che rischiano maggiormente di trovarsi in una situazione di povert\u00e0?<br \/>\nIl rapporto annuale dell&#8217;ISTAT fornisce anche questa risposta, la condizione di povert\u00e0, sia relativa sia assoluta, si concentra soprattutto nelle famiglie numerose (con minimo tre figli), in quelle con anziani a carico, tra gli anziani che vivono soli e nei nuclei famigliari dove uno dei componenti \u00e8 in cerca di occupazione.<\/p>\n<p>Dai dati dell&#8217;ISTAT emerge, poi, chiaramente il forte legame che unisce la condizione di povert\u00e0 con quella di disoccupazione.<br \/>\nL&#8217;incidenza della povert\u00e0 tocca, infatti, il 20% se uno dei componenti il nucleo famigliare \u00e8 senza lavoro e raggiunge il 37,3% se sono almeno 2 le persone in cerca di occupazione.<\/p>\n<p>Marco Pace<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il prossimo 29 novembre si terr\u00e0 l&#8217;ormai tradizionale Colletta Nazionale organizzata dal Banco Alimentare. 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