{"id":78,"date":"2005-01-10T11:21:55","date_gmt":"2005-01-10T09:21:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ccmanzoni.it\/public\/?p=78"},"modified":"2008-05-10T12:22:04","modified_gmt":"2008-05-10T10:22:04","slug":"padre-massimo-cenci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ccmanzoni.it\/public\/padre-massimo-cenci\/","title":{"rendered":"Padre Massimo Cenci"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"normale\"><strong><span style=\"font-size: small;\"><div id='gallery-1' class='gallery galleryid-78 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ccmanzoni.it\/public\/padre-massimo-cenci\/incontro_massimo_cenci_01-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ccmanzoni.it\/public\/wp-content\/uploads\/2005\/01\/incontro_massimo_cenci_01-200x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.ccmanzoni.it\/public\/wp-content\/uploads\/2005\/01\/incontro_massimo_cenci_01-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.ccmanzoni.it\/public\/wp-content\/uploads\/2005\/01\/incontro_massimo_cenci_01-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ccmanzoni.it\/public\/wp-content\/uploads\/2005\/01\/incontro_massimo_cenci_01-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.ccmanzoni.it\/public\/wp-content\/uploads\/2005\/01\/incontro_massimo_cenci_01-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.ccmanzoni.it\/public\/wp-content\/uploads\/2005\/01\/incontro_massimo_cenci_01.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ccmanzoni.it\/public\/padre-massimo-cenci\/incontro_massimo_cenci_02-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ccmanzoni.it\/public\/wp-content\/uploads\/2005\/01\/incontro_massimo_cenci_02-200x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.ccmanzoni.it\/public\/wp-content\/uploads\/2005\/01\/incontro_massimo_cenci_02-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.ccmanzoni.it\/public\/wp-content\/uploads\/2005\/01\/incontro_massimo_cenci_02-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ccmanzoni.it\/public\/wp-content\/uploads\/2005\/01\/incontro_massimo_cenci_02-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.ccmanzoni.it\/public\/wp-content\/uploads\/2005\/01\/incontro_massimo_cenci_02-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.ccmanzoni.it\/public\/wp-content\/uploads\/2005\/01\/incontro_massimo_cenci_02.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span class=\"normale\"><strong><span style=\"font-size: small;\">Incontro testimonianza con padre Massimo Cenci <\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span class=\"normale\">Dice don Giussani &#8220;Il compimento del destino \u00e8 la misericordia&#8221;.<br \/>\nE&#8217; un tema che torna a galla spesso in questi giorni, dopo il maremoto nel sud-est asiatico, perch\u00e9 \u00e8 come se quello che \u00e8 accaduto fosse contro ogni logica di misericordia.<br \/>\nInvece non \u00e8 cos\u00ec, se la vita \u00e8, e la si vive, come la chiamata ad una risposta grande quanto il cuore chiede.<br \/>\nSe non \u00e8 cos\u00ec, ci\u00f2 che \u00e8 successo \u00e8 veramente inspiegabile.<br \/>\nInvece cos\u00ec, tutto il limite umano e il limite che la creazione porta addosso per il peccato originale che liberamente ci siamo scelti noi, ha anche un senso, perch\u00e9 la morte non \u00e8 contro la vita. Non \u00e8 possibile quotidianamente fare esperienza di una pienezza pi\u00f9 grande, se non passando attraverso la morte di qualcosa di pi\u00f9 piccolo. Questo \u00e8 nella natura delle cose, nella nostra stessa natura.<br \/>\nLa missione non \u00e8 altro che la rivelazione di questo grande mistero, non \u00e8 altro che offrire al mondo la certezza che la misericordia \u00e8 pi\u00f9 grande di tutto e che compie veramente il cammino dell&#8217;uomo.<br \/>\nSe non fosse per questo, io sarei gi\u00e0 scappato da Roma, perch\u00e9 lavoro drammaticamente dentro l&#8217;istituzione, forse in una delle pi\u00f9 pesanti istituzioni, che \u00e8 la Curia romana, che \u00e8 stata concepita come strumento di servizio alla Chiesa universale, in tutti i suoi aspetti. L&#8217;aspetto che mi compete personalmente \u00e8 proprio la cura di tutte le missioni della Chiesa, cio\u00e8 un 40% della Chiesa. Se non fosse per la certezza che ci\u00f2 di cui ho bisogno, guardando profondamente la mia umanit\u00e0 e il mio io cos\u00ec com&#8217;\u00e8, \u00e8 di Qualcuno che mi salvi, non solo non sarei partito in missione in Brasile, ma non starei neppure l\u00ec.<br \/>\nQuesto \u00e8 veramente il bisogno del mondo, il bisogno mio e tuo, di fronte a tutte le eventualit\u00e0 possibili della vita, pi\u00f9 forte di tutte queste eventualit\u00e0, anche quelle pi\u00f9 positive: il bisogno che qualcuno mi salvi.<br \/>\nAnche di fronte alla moglie e ai figli, di fronte a quelli che pi\u00f9 ami, a ci\u00f2 che pi\u00f9 ami, il bisogno \u00e8 solo questo.<br \/>\nAllora io sto dove sono adesso, facendo un lavoro pesantissimo perch\u00e9 si tratta di affrontare tutti i problemi che sono nelle missioni, dai vescovi ai preti, ai laici, ai seminari, alle scuole, agli ospedali ecc., affrontare tutto, anche queste disgrazie, sono infatti avvenute in nostri territori di competenza&#8230; Affrontare nella vita quotidiana e seguire tutti i problemi che sorgono, nei posti pi\u00f9 diversi, pensate alla Cina, al Vietnam, situazioni difficilissime per la vita della Chiesa&#8230;<br \/>\nEcco, mi tocca seguire tutte queste cose&#8230; O uno le segue tecnicamente come un qualsiasi lavoro d&#8217;ufficio, e pu\u00f2 fare moltissimo e teoricamente non gli \u00e8 chiesto di pi\u00f9, oppure uno le segue con passione.<br \/>\nAttenti, la passione non \u00e8 l&#8217;entusiasmo di un lavoro che pu\u00f2 essere interessante, l&#8217;entusiasmo nasce proprio dal comunicare, anche nelle cose pi\u00f9 minute, pi\u00f9 materiali, pi\u00f9 concrete della vita quotidiana, anche nei problemi che sorgono, la certezza che la salvezza c&#8217;\u00e8 per me e per te.<br \/>\nLa cosa pi\u00f9 difficile da far passare, anche in ci\u00f2 che di tragico \u00e8 successo in questi giorni, mentre io opero, parlo con un nunzio, con un vescovo, con una conferenza episcopale, mentre mi preoccupo del problema di un sacerdote o della nomina di un vescovo o di problemi di laici, \u00e8 proprio questa: che ciascuno \u00e8 dove \u00e8 ed \u00e8 chiamato ad affrontare un problema che capita addosso, solo per comunicare che la vita sua e di chiunque altro \u00e8 il bisogno che Qualcuno la salvi.<br \/>\nRipeto, e lo dico anche a noi perch\u00e9 anche per noi \u00e8 la cosa pi\u00f9 difficile, noi infatti preghiamo, andiamo a messa, facciamo tutto dimenticando sempre e comunque la cosa pi\u00f9 importante, che se il Signore ci ha fatto fare un incontro e ci ha dato il dono della fede, soprattutto con un particolare accento che \u00e8 l&#8217;esperienza del Movimento,\u00e8 perch\u00e9 ha voluto comunicarci la certezza che noi siamo chiamati a Lui, ad essere salvati da Lui, ad essere totalmente abbracciati da Lui.<br \/>\nCome si fa a desiderare questo, qui e in missione, se non si ha presente il bisogno del mio io, il bisogno vero di me?<br \/>\nDi cosa hai bisogno tu? Di cosa ho bisogno io?<br \/>\nE poi, tu chi sei? Se ti guardi dentro, chi sei?<br \/>\nOggi \u00e8 proibito questo, perch\u00e9 oggi il problema non \u00e8 eliminare Dio, anzi un Dio tra i piedi va anche bene, per lo meno giustifica certi richiami a certi valori, o fa da supporto&#8230;<br \/>\nIl problema oggi \u00e8 un altro , \u00e8 che comunque tu perda coscienza di ci\u00f2 che hai bisogno davvero. I tuoi piccoli bisogni ci sono e anzi sono messi bene in rilievo.<br \/>\nCi\u00f2 che \u00e8 censurato totalmente \u00e8 il bisogno radicale della mia salvezza.<br \/>\nIo da solo non mi salvo; io, da solo, non riesco a rendere soddisfacente a me la mia vita, anche se accumulassi tutto ci\u00f2 che nel mondo c&#8217;\u00e8.<br \/>\nNe ho fatto l&#8217;esperienza due settimane fa alla trasmissione &#8220;Uno Mattina&#8221; sul maremoto.<br \/>\nLa domanda posta era &#8220;Perch\u00e9 Dio fa succedere queste cose?Dio \u00e8 cattivo?&#8221;<br \/>\nEnza Samp\u00f2 e l&#8217;altro aggiungevano &#8220;perch\u00e9 sa, padre, di fronte a cose cos\u00ec, uno si sente impotente, sente tutta la sua impotenza&#8221;&#8230;<br \/>\n&#8220;Ma scusate, uno ha bisogno che succeda un cataclisma, per rendersi conto che siamo impotenti?- ho detto!<br \/>\nEbbene, quando hanno visto che io mettevo a soggetto l&#8217;io, la persona, e perci\u00f2 la responsabilit\u00e0 della persona di fronte alla propria vita e all&#8217; inevitabile richiamo al peccato originale, mi hanno detto, come a San Paolo all&#8217;Areopago di Atene: &#8220;Padre, bellissimo, interessantissimo! Ma ci sentiremo un&#8217;altra volta&#8221; e mi hanno tagliato sei minuti di trasmissione, avevo diritto a dodici, me ne hanno tagliati sei!!!<br \/>\nQuando tu adesso fai la tua elemosina o dai il tuo giusto contributo perch\u00e9 sei bombardato da tutti i programmi, ecc. e i sentimenti ti riaffiorano a galla con pi\u00f9 veemenza e pi\u00f9 nettezza, tu cosa dai? Dai un pezzo di mendicanza di te o il gesto che compi \u00e8 ci\u00f2 che ti permette di recuperare ci\u00f2 di cui tu hai veramente bisogno, perci\u00f2 il gesto dell&#8217;elemosina \u00e8 la partecipazione ad un dolore che non elimina il soggetto a cui tu dai, ma anzi ne prende piena visione?<br \/>\nE&#8217; la cosa pi\u00f9 difficile anche nella Chiesa, nessuno ti ascolta quando dici che il bisogno dell&#8217;uomo \u00e8 la Salvezza, nessuno ti ascolta. Se dici che deve essere recuperato e ricomposto l&#8217;io della persona, e perci\u00f2 la coscienza del bisogno che uno ha dentro, nessuno ti ascolta. &#8220;Ci sentiremo un&#8217;altra volta -dicono tutti.<br \/>\nIo nella struttura della Chiesa lavoro cos\u00ec&#8230;<br \/>\nLa cosa interessante \u00e8 che i rapporti che stanno nascendo in tutto il mondo, sono veramente eccezionali, perch\u00e9 una posizione corretta di fronte alla vita, soprattutto di fronte al bisogno che tu hai, qualunque esso sia, e che non \u00e8 dato per sbrodolarsi addosso&#8230;.apre all&#8217;accadimento di rapporti eccezionali.<br \/>\nGiussani dice addirittura che il limite umano diventa estremamente negativo solo quando \u00e8 disordine. Ma il limite \u00e8 disordine quando non \u00e8 ordine, cio\u00e8 ordinato a qualcosa di pi\u00f9 grande. O il limite che mi porto addosso, il bisogno che mi porto addosso mi ordina, mi mette in rapporto a qualcosa di pi\u00f9 grande, mi fa tendere a qualcosa di pi\u00f9 grande, o resta disordine, cio\u00e8 resta un limite che distrugge me, \u00e8 prigione a me, imprigiona i rapporti che vivo e li rende pesanti e impossibili.<br \/>\nIl limite \u00e8 proprio lo strumento di un grido, di un bisogno, di una domanda.<br \/>\nGiussani dice che il compimento della domanda \u00e8 l&#8217;offerta, di fronte a Lui che viene a salvarti, tu chiedi e offri te stesso, cos\u00ec come sei, perch\u00e9 Lui ti abbracci.<br \/>\nCome fa un bambino con il pap\u00e0 e la mamma. Un bambino non mette mai a tema la sua debolezza, perch\u00e9 la sua debolezza parla da s\u00e9, non la nasconde, gli \u00e8 sempre presente. Un bambino domanda e cerca l&#8217;abbraccio.<br \/>\nIo lavoro cos\u00ec. Non so cosa dirvi di pi\u00f9.<br \/>\nNegli esercizi della fraternit\u00e0, Carron dice: &#8221; Anni fa don Giussani diceva che &lt;&lt; la norma \u00e8 che il Signore ci attiri attraverso una trama piena di suggestivit\u00e0, un incontro affascinante, un rapporto bello, pieno di promessa. Ma come per gli apostoli fu distrutta la soggettivit\u00e0 del rapporto con Cristo dalla sua Passione e morte, ( Cristo distrugge la soggettivit\u00e0 del rapporto con i suoi discepoli, distrugge!!! Se ne frega della nostra spiritualit\u00e0, distrugge,) deve essere distrutta questa suggestivit\u00e0, perch\u00e9 fino a quando rimanesse secondo la logica degli inizi ( Mio buon Ges\u00f9, mio caro Ges\u00f9 ecc.) non sarebbe Dio, non sarebbe l&#8217;avvenimento di Cristo che ci cambia, rimarrebbe ancora una logica mondana. Ma se noi non ci spaventiamo di questo, allora accade, come vediamo negli apostoli. Anche loro sono rimasti sconcertati davanti al dolore di Ges\u00f9, a questa modalit\u00e0 con cui il Mistero aveva deciso di salvare l&#8217;uomo, anche loro erano confusi, anche in loro c&#8217;era la tentazione del nichilismo, del dubbio sul destino: Ges\u00f9, il bene pi\u00f9 prezioso che avevano incontrato, era finito cos\u00ec. E a questo dolore ancora occorreva aggiungere il dolore del peccato, della negazione di Pietro, della fuga degli altri. Sembrava che il male avesse l&#8217;ultima parola: crocifisso come un maledetto.&#8221;( lezione del sabato pomeriggio,pagina 24)<br \/>\nDistrutto. Perch\u00e9, secondo la logica della sua incarnazione, uno \u00e8 chiamato a riconoscere Cristo non per le apparenze fisionomiche ma per il bisogno che ha dentro, e per il segno della Sua presenza che ha lasciato in uomini che, come noi, portano con s\u00e8 lo stesso bisogno e accettano che per loro Lui sia tutto.<br \/>\nQuesta \u00e8 la missione, questa \u00e8 la gloria, la bellezza : accettare che per noi Lui sia tutto.<br \/>\nPer noi, Lui \u00e8 tutto nella misura in cui \u00e8 pi\u00f9 evidente, pi\u00f9 chiara per noi la miseria che ci portiamo addosso, il nostro vero problema, e lasciamo che Lui lo abbracci e lo investa della sua presenza. Che Lui sia me, cos\u00ec come sono, questa \u00e8 la bellezza.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 una cosa pi\u00f9 bella di un bambino retto dal braccio di suo pap\u00e0?! C&#8217;\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 bello di una cosa che ha gi\u00e0 i caratteri della sconfitta e diventa segno di resurrezione e di vittoria?!<br \/>\nQuesta \u00e8 la missione. Ora la Chiesa, cos\u00ec com&#8217;\u00e8, \u00e8 chiamata a questo, con tutte le sue strutture.<br \/>\nIo ho cento persone da far lavorare durante il giorno, ma come si fa a lavorare per la Chiesa, per il mondo, se non per questo, per questa coscienza? E&#8217; quello che cerco di vivere, di testimoniare, di proporre a chi lavora con me, perch\u00e9 rinasca in tutti, anche nei pi\u00f9 disperati, la certezza ( o la speranza che \u00e8 la stessa cosa, perch\u00e9 la speranza non \u00e8 una cosa che potrebbe accadere, \u00e8 una cosa che gi\u00e0 c&#8217;\u00e8, c&#8217;\u00e8 come inizio), rinasca in tutti la certezza che la vita \u00e8 un progetto buono, perci\u00f2 si deve vivere tutto, anche la disgrazia come possibile risposta al nostro bisogno.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"normale\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span class=\"normale\"><em>Il testo completo dell&#8217;incontro (con domande e risposte) \u00e8 disponibile a questo indirizzo:<br \/>\n<\/em><a href=\"http:\/\/www.ccmanzoni.it\/utility\/incontro_con_massimo_cenci.PDF\"><em>http:\/\/www.ccmanzoni.it\/utility\/incontro_con_massimo_cenci.PDF<\/em><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incontro testimonianza con padre Massimo Cenci Dice don Giussani &#8220;Il compimento del destino \u00e8 la misericordia&#8221;. 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